DAL MONDO FIAP

Aprile
1
2019
MONDO LAVORO E SANITA'

MONDO LAVORO

Il I° Maggio  Fiap e Confsal si ritroveranno insieme a Napoli in Piazza Plebiscito a dialogare con i cittadini sul tema: Un patto sociale per lo sviluppo.

Intanto la crescita nazionale è quasi pari allo zero in un Europa anch'essa al ribasso dove la Germania, motore economico del continente, ha subito anch'essa un segnale negativo. Trattasi di una flessione dunque generale che distanzia però l'Italia dagli altri paesi dell'eurozona bruciando quel piccolo recupero segnato negli ultimi anni. I motivi della crisi sono molteplici: instabilità politica, scarsi investimenti in formazione e ricerca, elevata tassazione, complessità burocratica. Indicatori che demoralizzano gli investitori esteri  a scommettere sul nostro paese già colpito da una forte disoccupazione dei giovani. La pur minima ma costante crescita degli ultimi anni ha visto stabilizzare le posizioni contrattuali dei lavoratori già impiegati che passano dunque dal tempo determinato all'indeterminato ma negli ultimi dieci anni di lavoro sono però diminuite significativamente le ore di lavoro tanto da poter affermare che si sta avverando la teoria del lavorare tutti ma lavorare meno.

Intanto si richiede a gran voce che il governo sblocchi i cantieri, vi sono 36 mld di euro in opere pubbliche di cui molte già finanziate per strade, ferrovie, depuratori.

 

COSTO DEL LAVORO

L'incremento del lavoro auspicato è collegato al costo del lavoro stesso. Si sono aperti tavoli di concertazione tra il governo e Cgl, Csl, Uil e le confederazioni sindacali, tra cui la Confsal, sul costo minimo del lavoro dove il Segretario Generale Margiotta ha sottolineato, tra le altre cose, l'importanza dello sblocco dei cantieri.

Quello del costo minimo del lavoro è argomento cardine in tutta l'UE e Macron, rilanciato dal premier Conte, si dichiara pronto a garantire un minimo salario ai cittadini unito ad una assicurazione europea contro la disoccupazione. Un progetto ostacolato dal governo tedesco che punta invece ad un sistema di sussidarietà e di responsabilità dei singoli partner in modo da evitare una messa in comune dei debiti ed una uniformità europea del sistema sociale a del salario minimo. Secondo statistica, in Italia un lavoratore su cinque guadagna meno di 9 euro l'ora, resta comunque la rassicurazione del Di Maio che non si vuole superare la contrattazione sindacale. Dai primi scambi avuti le impressioni sono buone  affinché si introduca il salario minimo dei 9 euro ma vi è l'incognita dei lavori domestici per i quali il disegno di legge in discussione prevede un compenso minore dei 9 euro con il pericolo di un incremento del lavoro irregolare. I tavoli di concertazione tecnica avviati con il ministro del lavoro riguardano, oltre il salario minimo, lo sblocca cantieri e la crescita economica. Il prossimo appuntamento è fissato per il giorno 8 aprile.

 

SANITA'

Con Quota 100 e Legge Fornero entro il 2025 lasceranno il lavoro 52mila medici mentre tra gli infermieri, con la Quota 100, si rischia di aumentare il deficit organico dagli attuali 53milla ad oltre 90mila lavoratori.

Non gode di buona salute neanche la formazione universitaria, ogni anno si laureano circa 10mila medici ma i contratti di formazione post-laurea sono insufficienti a coprire la richiesta di specialisti. Per intanto aumenta la chiamata a prestazione di giovani ma inesperti laureandi o di anziani medici come il caso di un anestesista di 80 anni richiamato in servizio. Secondo l'Enpam si tratta di 35mila medici il numero dei prestanti servizio con costi che vanno dai 90 ai 60 euro l'ora. Si tenga conto che la formazione di un medico costa 150-200mila euro con l'assurdo di vedere i concorsi semideserti al punto di pensare all'impiego di professionisti oltreconfine. Nel dettaglio, le specializzazioni più interessate sono la medicina d'urgenza, pediatrica ed interna a cui si aggiungono gli anestesisti.

 



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